Corrado Fumagalli: l’industria dell’erotismo e la manovra economica. Di Massimo Lucidi
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- Créé le mardi 10 juillet 2012 18:18
- Publié le mardi 10 juillet 2012 18:18

In questi giorni si è fatto un gran parlare della prostituzione che, legalizzata in Germania, porta 5 miliardi alle casse dello Stato federale e assicura un livello di sicurezza sanitaria elevato. In Italia sarebbe il momento di una simile modifica? Per il momento, in Italia, non se ne parla ma il problema esiste nella sua complessità e delicatezza.
Allora per rompere gli schemi e cercare di inquadrare un settore quello dell’erotismo, fino al porno, decido di sentire il Re indiscusso in Italia, Corrado Fumagalli personaggio della notte da 15 anni ideatore del format televisivo Sexy Bar ma pure di giorno con 7 anni di esperienza a capo della fiera italiana Bergamo Sex, che vanta oltre 20.000 visitatori, in programma il prossimo 30-31 agosto.
Idee chiare e analisi spietata del settore che accompagnata dal suo solito slogan "parola di Corrado Fumagalli" mi fa sentire come se mi fossi rivolto a un vero e proprio maestro e guru non a un mero testimone di costume… "la produzione di video erotici in Europa è morta; resiste solo in Usa per via che su internet vince solo quanto è gratuito. Gli spettacoli e le serate in Italia di pornostar vanno alla grande. Nessuna pornostar è disoccupata. L’oggettistica sta funzionando è in espansione ma il canale dei sexy shop non va. Funziona sul web e alcuni marchi top sono oggi nella grande distribuzione; penso ai prodotti Durex che si possono trovare molto facilmente. Conclusione? L’Italia farebbe bene ad essere in Europa pure per i diritti civili. In Francia, Svizzera, Germania, tra gli altri, è liberalizzata, controllata e concorre alla finanza pubblica con una rigorosa tassazione. Cosa aspettiamo in Italia? Il non parlarne non rimuove il tema…"

