A Monaco vince la tecnologia 'rosa' con il premio 'Monte-Carlo Femme de l'année

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Vincitrici del quinto Prix Monte-Carlo Femme de l'Année, dedicato quest'anno alle donne che si sono distinte nel campo tecnologico, Juliana Rotich e Adriana Santanocito, mentre all'irlandese Lisa Harrington ed alla francese di origine tunisina Imen Cherif si sono conquistate i due premi speciali alla carriera

Sono stati consegnati, nel corso del galà organizzato lo scorso venerdì 6 maggio allo Yacht Club di Monaco, i premi Monte-Carlo Femme de l'Année ideato e diretto dalla giornalista Cinzia Sgambati-Colman con il supporto del gruppo Walgreens Boots Alliance. Le vincitrici, selezionate da una giuria formata da personalità monegasche, si sono distinte per aver realizzato con successo le loro 'invenzioni'. Presentate dall'infaticabile Luisella Berrino, anche lei premiata per la sua lunga carriera radiofonica, una dopo l'altra hanno spiegato al pubblico presente quali fossere le caratteristiche degli oggetti che hanno realizzato. La Rotich, ha illustrato così il suo 'Ushahidi', apparecchio ibrido che funziona come miniserver anche in caso di black-out. E' stata poi la volta di Adriana Santanocito che si è distinta per essere riuscita a recuperare gli scarti delle arance realizzando una fibra tessile, la Orange Fiber, che in futuro potrebbe essere ultilizzata per realizzare capi di abbigliamento. Lisa Harrington, forte della sua esperienza a capo di una azienda di telecomunicazioni, è all'origine del programma, in seno della sua azienda del WIT «Women in Technology». Ed infine con l'anello allarme, presto in commercio in Francia , Imen Cherif ha illustrato i benefici del nuovo oggetto che potrebbe assicurare la difesa in tempo reale in caso di aggressioni. Foto: WSM P.Fitte